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Intervista a Nino Testa

Come mai la scelta dello chef Ciccio Sultano come vostro testimonial?

L’abbiamo scelto, perché oltre a essere un grande cuoco, è considerato un ambasciatore della Sicilia nel mondo. Le sue ricette hanno due ingredienti principali: la storia e la modernità. È un innovatore e la sua cucina guarda lontano pur avendo radici che si spingono in profondità. L’ho sempre seguito per passione e quando l’ho incontrato, l’estate di due anni fa, mi è parso come un segno del destino. Un’occasione da prendere al volo e così è stato.

Pescatori dal 1800: una passione la vostra che è diventata una professione che ha saputo trasformarsi negli anni. Oggi guardate al futuro in che modo?

Forse è più giusto dire un mestiere che, col tempo, da ragione di vita si è trasformato in passione assoluta. Guardiamo al futuro, pensando al mare come a un luogo da coltivare, a qualcosa da conservare gelosamente per le generazioni che verranno. 
Per pensarlo veramente, bisogna avere una grande apertura mentale. Oggi, oltre al tonno rosso, che grazie ad un anno di blocco della pesca e all’istituzione delle quote ICCAT, sta ripopolando il Mediterraneo, il futuro è rappresentato dal pesce azzurro.
È una risorsa importantissima, uno dei primi ingredienti della cucina italiana. Dovremmo iniziare con cambiare linguaggio, passando da “pesce povero” a “pesce buono” ed evitando il termine ministeriale che lo definisce come “pesce eccedentario”. Parola non certo lusinghiera.

Un progetto che cerca anche di fare cultura sul mondo del mare e della pesca, dalla sua salvaguardia alla biosostenibilità.

La cosiddetta biosostenibilità – rispetto e controllo delle risorse disponibili – riguarda anche dei comportamenti virtuosi. Cose che hanno a che fare con l’ecologia spicciola, quotidiana. Il piccolo grande cambiamento è stato, oltre allo stoccaggio in apposite cisterne degli oli di macchina, delle acque nere e dei residui di sentina, ritirati una volta in porto da una ditta specializzata, l’organizzazione a bordo di una raccolta differenziata dei rifiuti.
Ad esempio, alla fine dei venti giorni di navigazione per la cattura del tonno, portiamo a terra altrettanti sacchi di immondizia. E, per il prossimo futuro, ci doteremo di piccoli compattatori per plastiche, vetri e lattine.
Siamo convinti che il buon esempio debba partire dai pescatori e arrivare fino ai turisti.

Dal mare alla tavola, lei ha infatti una grande passione per la cucina. Qual è il suo migliore talento tra i fornelli?

È vero, cucino con la stessa passione con cui vado in mare. Direi anzi che amo la cucina, perché amo il pesce. Solo chi lo ama lo sa manipolare nel modo giusto. Questo è un altro fondamentale motivo che ci ha spinto a collaborare con Ciccio Sultano. L’amore che mette in cucina e il suo debole per il pesce azzurro.

Ritratti

pippo testa

Intervista Pippo Testa
Comandante

nino testa

Nino Testa
Gestione dell’Innovazione

tuccio testa

Tuccio Testa
Direttore Commerciale

giuseppe testa

Giuseppe Testa
Amministrazione

Nino Testa
Secondo Comandante